In Italia la Festa dei nonni si celebra ogni 2 Ottobre, in concomitanza con la ricorrenza cattolica degli Angeli Custodi, per riconoscere ufficialmente il loro ruolo fondamentale di guida, affetto all’interno delle famiglie e della società.
la data non è scelta a caso. Una sovrapposizione simbolica che descrive perfettamente la realtà di tutti i giorni. I nonni vegliano sui nipoti , colmano i vuoti di giornate lavorative spesso frenetiche per i genitori e rappresentano un porto sicuro nei momenti di crescita.
Non si tratta solamente di logistica o di un aiuto concreto nella gestione della famiglia , ma di un vero e proprio patrimonio di saggezza ed esperienza. Ascoltare un nonno significa sogliare un libro di storia vissuta, capace di dare radici solide ai più giovani in un mondo che corre troppo in fretta.
E nelle RSA? Come viene vissuta la Festa dei nonni?
Nelle RSA, questa giornata non è una semplice ricorrenza sul calendario, ma diventa un’occasione preziosa per aprire le porte delle strutture. Spesso associazioni locali, scuole e volontari organizzano laboratori, canti, recite , merende e consegna di doni. Il cuore della festa è lo scambio tra i bambini e gli anziani : i più piccoli portano allegria e spensieratezza mentre i nonni offrono in cambio il loro patrimonio di saggezza , racconti del passato e ascolto.
Questi momenti d’incontro , sono pillole di affetto ed a volte sono terapeutici più delle medicine perchè contribuiscono a:
- Ridurre la solitudine degli ospiti ricoverati nelle case di riposo;
- Mantenere vivi i ricordi e stimolare la memoria attraverso il racconto;
- Creare un ponte tra il mondo dei giovani e quello degli adulti anziani.
Celebrare i nonni significa ricordare che ogni persona anziana custodisce una storia unica e preziosa, che merita di essere ascoltata e festeggiata tutto l’anno.



