In questi giorni mi ha colpito la storia di un’anziana alla quale è stata svuotata completamente la casa. Un tizio a cui ha aperto, o che ha approfittato del portone aperto ed è salito per le scale del palazzo fino alla sua porta. Quella porta che era socchiusa, per paura che potesse sentirsi male e che nessuno potesse entrare a prestarle soccorso. La lasciava aperta di proposito e nel palazzo lo sapevano, perché salendo, salendo le scale in tanti facevano capolino per chiedere: “Maria, come stai? Tutto bene?” E lei anche se viveva da sola non era sola, ma in compagnia di tutti.
E questo, forse, lo sapeva il tizio che le ha ripulito casa e che è stato ripreso dalle telecamere dell’androne del palazzo.
“Non è l’ingenuità. È la fiducia”. È quello che dicono i Carabinieri, gli operatori delle associazioni, i figli che chiamano dopo.
I dati parlano chiaro: nel 2024 le vittime di truffa over 65 sono state 42.890 in Italia, +15,58% in un anno. Nel triennio 2022-2024 le truffe telefoniche hanno sottratto 559 milioni di euro. E il 71% degli anziani conosce qualcuno che è stato truffato al telefono. Soprattutto d’estate, quando i palazzi si svuotano e il citofono resta l’unico suono di compagnia.
Intanto il modo di agire è sempre lo stesso e le “maschere”, usate dai malviventi che colpiscono gli anziani sono sempre le stesse, si adeguano solo ai tempi e sono più o meno quattro.
Le Forze dell’Ordine, mettono in guardia e ricordano: “nessuno chiede MAI denaro a casa. Mai.”
Di seguito i finti ruoli più usati nel 2026 dai malviventi che hanno truffato gli anziani:
- Il finto carabiniere/avvocato: la più crudele.
Questa truffa parte sempre da una telefonata e fa leva sull’affetto, perché coinvolge una persona cara: “Signora, suo nipote ha fatto un incidente grave, è in caserma, serve una cauzione subito”. L’anziano va in confusione, non riesce a pensare, perde la lucidità. È proprio in questo piccolo lasso di tempo che i delinquenti colpiscono. In meno di 10 minuti a casa dell’anziano arriva un complice a arraffa tutto, se non ci sono soldi, prende oro o altri preziosi.
- Il finto medico o tecnico della ASL.
Il finto medico con al seguito infermiere si presenta alla porta con camice, guanti, blocco note. “Dobbiamo fare un controllo per la vaccinazione a domicilio/fornitura mensile di medicine “. Chiede un bicchiere d’acqua, chiede di mettere i gioielli in frigo “per proteggerli”. Mentre uno distrae, l’altro svuota la casa.
- Il finto tecnico gas/acqua/luce/INPS.
Lo stesso agire è anche dei malintenzionati che bussano al citofono e si presentano in tuta da lavoro, tesserino falso. Le scuse sono le più varie dalla puzza di gas e dalla verifica da fare in casa al “Controllo banconote false, al ricalcolo pensione, che è stata sottostimata, per cui ha diritto ad altri soldi, ma serve iniziare la pratica”. Anche qui a giocare un ruolo fondamentale è il fattore sorpresa, non si ha tempo di chiamare aiuto.
- La vera emergenza ultimamente, è la truffa digitale.
Si scrive vishing, smishing, phishing. Ma si legge in un solo modo: truffa! È questa purtroppo la vera emergenza. Un SMS che sembra dell’INPS o della banca: “Clicca qui per sbloccare il pagamento”. Poi arriva la telefonata del finto operatore antifrode che ti fa dettare l’OTP “per mettere al sicuro il conto”. In quel momento glielo stai regalando. Con l’AI ora i malfattori clonano anche la voce di un figlio.
Allora ci si chiede: perché funzionano queste truffe in danno agli anziani? Perché ci cascano nonostante le campagne informative di Forze dell’Ordine e testimonial molto conosciuti?
Guarda il video (Fonte Arma dei Carabinieri)
Non perché sono soli. Ma perché vivono spesso soli, hanno un forte senso di fiducia verso figure “ufficiali” e si sentono in dovere di ascoltare chi si presenta come autorità. Non è ingenuità, è contesto. E la cosa che mi ha colpito di più parlando con chi ci lavora è un’altra e pesa: la vergogna dopo. Molti non denunciano. Non per i soldi, ma per non deludere i figli, i nipoti e gli amici per aver fatto la figura del babbeo.
Eppure è semplice. Basta non aprire quella porta. Basta “non prendere caramelle dagli sconosciuti”, come recita il titolo di un vecchio film.




